Questa cosa qua sta per finire. Grazie a tutti quelli che lo hanno apprezzato e che mi hanno fermato per strada dicendo che hanno passato i pomeriggi a leggermi.
Sfogate pure tra i commenti la vostra disperazione. (Illuso.)
È difficile uccidere l’uomo
Che c’era
Lamadonna
sticristi
dio è un fattone, per essersi creato una cazzata come l’universo
mi stavo sciogliendo e un tipo se l’è risa tantissimo
e c’è un digot che si ricostruisce la mia vita con gli sms
Un digot?
qua tutti parlano ma nessuno dice niente
Ti stai perdendo
qui parlano della crisi della safilo
mangiamo carne di ragno è buonissima
Oddio si
quando ride il digottino lol
Chi è il digottino?
qui c’è wolf che risolve i problemi
Oddio ma dove cazzo sei finito?xD
sono in un fottuto
e gira tutto intorno alla stanza mentre si danza
Ho passato il pomeriggio a casa di un tipo che non conosco a sbongiare mentre due tipi giocavano a Naruto su un megaschermo
Io: Ciao :)
Lei: Waaaaaaa :D
Devo depilarmi
Oggi mi sono venute le mestruazioni e avrò perso trenta litri di sangue
Poi mi è venuta la nausea
E a coronare il tutto, il cagotto!
Lui allungò la mano verso di me porgendo una diera, io allungai la mano verso di lui per raggiungerla.
Stavo quasi per sfiorare il filtro tra le sue dita sporche di terra quando lui ritirò la mano di scatto, allontanò il filtro da me e disse, Cip!
Dall’oscurità che ci circondava, sentii dire, Ciòp!
Due righe verdi luminosissime che si estendevano incrociandosi all’infinito per collassare in due punti vicini che brillavano, due fessure che si avvicinarono scoprendo il viso di una ragazza asiatica che si avvicinò a lui e prese il filtro.
Si girò, lei, e tornò nell’oscurità.
Solo un punto incandescente.
Ho preso uno di quegli orologi Too Late che un tizio mi ha consigliato di farci un pensiero. Ho preso di quelli che si illuminano al buio, figata, peccato che al buio il display mica si illumina e io non riesco a leggerci sopra l’ora.
Però questa cosa che si illumina al buio fa stile, dai.
Ci stavo praticamente un po’ provando con una tipa, no? E insomma una sua amica mi dice Guarda, che il suo ragazzo è lì, indicando un ragazzo lì vicino. Allora questo ragazzo, che sarebbe il ragazzo della tipa con cui ci stavo più o meno provando, dice una cosa che sul momento non ci ho fatto caso, dice Non penso che gliene freghi qualcosa, riferendosi a me.
Poi ci ho pensato e mi ha fatto un sacco di pena.
Non mi sembra mica giusto.
Ero in treno che pensavo ai fatti miei quando c’era questo pezzo di ferrovia che andava parallelo alla strada e quindi si correva affiancati alle auto e queste auto correvano più o meno veloci quanto il treno.
Guardando una di queste auto c’era una signora grassa senza cintura di sicurezza che non stava guardando la strada ma invece stava guardando il cellulare perché invece di guardare la strada questa signora stava scrivendo un sms. A suo marito? (grasso anche lui), al suo amante? (lui no), al suo cane? Non lo sapremo mai.
Io allora ho visto una cosa che non è una di quelle cose che vedono tutti, è una di quelle cose che le vedi solo tu quando invece di guardare le cose guardi un po’ quello che vorresti vedere.
Ho visto che l’auto che precedeva la signora inchiodava la strada, la signora a schiantarsi e proiettata fuori sfondando il parabrezza in mille pezzi. Mi vedevo la signora in volo a mezz’aria alla velocità del treno all’altezza del mio finestrino con lacerazioni in faccia e schizzi di sangue che le facevano da scia.
Ho partecipato per la prima volta a uno di quegli eventi dove gente buffa che fa cose bizzarre si incontra per dirsi le stesse cose che si dicono sempre, ma vis-à-vis. Sono stato taggato immediatamente come Quello Che Viene Da Udine già che nessun altro pazzo si sarebbe mai sognato di farsi sei ore di treno per ubriacarsi con gente mai incontrata prima in vita propria.
Io sinceramente mi aspettavo tanti fighetti sfoggianti strani gadget tecnologici a vantarsi del proprio PageRank che io non so neanche quanto vale il mio1, e infatti è proprio quello che ho trovato (in realtà sarebbe la descrizione di Livefast2, ma ammettiamolo che siamo un po’ tutti così).
Nell’invito c’era scritto fino “a prosciugamento cantine” e io non pensavo fosse un’iperbole. Ero cioè convinto che in venticinque persone avremmo concretamente prosciugato le cantine. È che noi friulani abbiamo altri standard.
Io ad esempio ho bevuto poco.
A fine serata, barcollando, senza l’aiuto di Piero non avrei mai raggiunto la stazione e non sarei mai riuscito a fare il biglietto del treno. Ci ho provato fallendo miseramente, a fare il biglietto, più volte. In treno volevo connettermi all’Interwebs con la Internet Key ma il Macbook non me la riconosceva. Io la inserivo e la disinserivo ma era come se non ci fosse. Poi mi sono accorto che stavo inserendo il device usb nella porta ethernet.
Ora che questo blog ha perso tutta la scarsa dignità rimasta - niente, ci si vede alla prossima, ché alla fine non è stato mica male, anzi.
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