Monthly Archive for May, 2008

Colpo di reni

Ultimi giorni di scuola.

Si dovrebbe arrivare a questo punto dell’anno scolastico sapendo che anche saltando tutti i giorni fino alla fine si sarà comunque promossi. E invece ci sono persone costrette a combattere.

E non per essere promosse. Magari. Combattono per avere forse la possibilità di sostenere un esame ad agosto. L’esame che determinerà la loro promozione o la loro bocciatura.

Ah, i tempi del liceo.

Del nuovo design

Che poi mi sono stufato e ho lasciato a metà. Quando mi torna la voglia finisco.

Tutto ciò che avrei da scrivere può essere riassunto in “sticazzi” (cit.), quindi in caso ci sono i commenti. Basta cliccare sul numeretto #f09 accanto al titolo del post.

Un signore dall’aria strana

Ero con alcuni miei amici, la sera, e non si sapeva cosa fare. Dato che loro, i miei amici, sono abbastanza idioti, hanno avuto la brillante idea di fare scherzi alla gente che vuole dormire. Ci siamo fermati un paio di minuti su un marciapiede. Poi, senza avvertirmi, hanno suonato al citofono di un abitazione e sono scappati. Io li ho visti scappare, ma non sapevo perchè scappavano. Ho pensato alla polizia, io, e chissà che avevano fatto, quelli. Scappo anche io, ho pensato, però cazzo ho dimenticato lì lo zaino, e dentro lo zaino c’era il mio portatile! Me ne sono accorto tardi, purtroppo, e non sarebbe stata cosa buona e giusta tornare indietro.

Il mattino dopo sono tornato all’abitazione della sera prima. Ho bussato alla porta e mi ha aperto un signore sulla quarantina, dall’aria un po’ strana. Strana nel senso che non mi sarei stupito se in casa avesse avuto un congelatore pieno di cadaveri a pezzetti. Ma io volevo il mio zaino e il mio portatile, non mi curavo del signore dall’aria strana.

Il signore dall’aria strana mi ha sorriso dicendomi che si, aveva trovato uno zaino, ed è rientrato a prenderlo e me lo ha consegnato, lo zaino. Io ero contento, l’ho salutato con un sorriso e mi sono allontanato. Dopo pochi passi però mi sono accorto di una cosa strana. E allora ho controllato dentro lo zaino e il portatile non c’era. Io mi sono dispiaciuto tanto perchè era anche nuovo, il portatile.

Sono tornato all’abitazione del signore dall’aria strana, e ho bussato di nuovo alla sua porta. Lui mi ha aperto e io gli ho chiesto del portatile, se sapeva qualcosa. Lui mi ha risposto con molta naturalezza e tranquillità Quanto mi dai se ti ritorno il portatile? Io con imbarazzo e insicurezza ho cercato di spiegargli che magari poteva tornarmelo senza chiedere niente in cambio, il portatile. Lui un po’ ci ha pensato, e mi ha fatto entrare.

La casa al suo interno aveva un’aria strana. Esatto, proprio come il signore dall’aria strana. E tra tutta quest’aria strana io mi sentivo come dire, strano. Ma io volevo il mio portatile, non mi curavo della casa dall’aria strana. Era anche buia, la casa dall’aria strana, e il signore dall’aria strana mi ha detto che sarebbe andato a prendere il portatile, e di aspettarlo in un altra stanza della casa dall’aria strana, dietro una porta che mi ha indicato.

Io ho aperto la porta e dietro non c’era una stanza, ma una luce forte forte e ho capito che stava succedendo qualcosa di strano. Mi sono girato e ho intravisto il signore dall’aria strana che aveva appena preso un coltello e non il mio portatile! Allora sono subito scappato verso l’uscita e su un tavolo ho anche trovato il portatile e me lo sono preso. Il signore dall’aria strana mi rincorreva, sentivo che era molto vicino. La porta di ingresso non era chiusa a chiave per fortuna, ma mi sono fermato per aprirla e così il signore è riuscito ad avvicinarsi di più. Sono uscito ma il signore mi aveva ormai raggiunto riuscendo a ferirmi la schiena.

Almeno mi ero ripreso il portatile.

Non ci sei mai

Religione è la materia più interessante del mio corso di studi. Perchè più che religione facciamo psicologia, e a me la psicologia piace, tanto.

Peccato che il professore, quello che ci insegna religione, è anche un collaboratore del preside, e a lezione, lui, non c’è mai.

Come oggi.

Del cambio di rotta

No, è che leggere eio cambia la visione della propria vita.

Perchè “la quantità di cose che ci sono da raccontare dipende soltanto dal modo in cui si guardano le cose”. (cit.)

Iron Man

Finalmente anche io l’ho visto.

Le mie aspettative erano elevate, e questo film è riuscito a darmi anche di più. Ma in effetti avrei sbavato anche se per due ore avessero proiettato il trailer di Step-Up 2.

Iron Man è uno di quei film che se non ti piace ancora prima di entrare in sala poi pensi che sia stata una cagata. Per capire a chi è piaciuto basta contare le persone rimaste in sala a guardarsi i titoli di coda fino alla fine. Sono gli appassionati che sapevano di una scena di pochi secondi in cui – tanto a chi dispiacerebbe lo spoiler l’ha già vista, e agli altri non frega un cazzo – Nick Fury informa Stark dell’iniziativa dei Vendicatori.

Dico che è un film meraviglioso forse perchè sono stato ipnotizzato dagli effetti speciali, ma ci sono alcune cose che non ho ben capito.

Come fanno i cattivi a non accorgersi che Tony Stark non sta costruendo un missile ma un armatura se lo tengono sotto controllo continuamente? Si, simpatica la scenetta in cui i terroristi cercano invano di confrontare la foto di un missile con ciò che Tony stava costruendo, ma non posso credere che dopo averlo scoperto, dopo aver visto i progetti e un pezzo di armatura, non solo il cattivone lo lascia continuare, ma si esibisce in un credibile “OH NOES!! Allora non era un missile! Ma tanto io sono figo e carico in slow motion la mia super-arma-che-con-un-colpo-polverizza-un-muro-di-roccia per poi sparare il mio unico colpo mancando l’obiettivo da pochi metri!”. Mah.

E poi c’era qualcos’altro, ma chissenefrega, è Iron Man! E quando uccide i terroristi senza ferire gli ostaggi? E quando fa esplodere il carro armato? E l’inseguimento con gli F22?

Da rivedere.

Senza popcorn però, che mi sono deconcentrato che a un certo punto mi si era incastrato da qualche parte in bocca un pezzo che non si riesce a capire dov’è ed è impossibile da togliere e soffoco e muoio.

Rotta per casa di Dio #3

Ho imparato ad accorgermi se mi sono perso…

Ho imparato cosa fare una volta perso…

E da ieri so che se sbaglio uscita dalla statale… sono fottuto.

Il treno per il Darjeeling

Di solito se un film ha un nome impronunciabile sarà bello.

Che poi però alla fine non so, è uno di quei film che ti lasciano con una sensazione di piacere, ma non sai perchè, sai che sono belli ma non c’è un motivo.

Sono andato a vederlo perchè avevo voglia di provare ad assistere un’opera che mi avrebbe fatto riflettere, perchè volevo essere accompagnato in un percorso spirituale dal quale uscirne cresciuto e arricchito, perchè… ecco…

Perchè mi hanno costretto!!! Si è vero mi hanno costretto! Io non ci volevo andare, volevo andare a vedere Iron Man! Esplosioni! Sangue! Azione! Io non volevo andare a vedere questo… Io volevo Iron Man…

Però c’è Natalie Portman nuda. (Rileggere il secondo paragrafo).