Ero con alcuni miei amici, la sera, e non si sapeva cosa fare. Dato che loro, i miei amici, sono abbastanza idioti, hanno avuto la brillante idea di fare scherzi alla gente che vuole dormire. Ci siamo fermati un paio di minuti su un marciapiede. Poi, senza avvertirmi, hanno suonato al citofono di un abitazione e sono scappati. Io li ho visti scappare, ma non sapevo perchè scappavano. Ho pensato alla polizia, io, e chissà che avevano fatto, quelli. Scappo anche io, ho pensato, però cazzo ho dimenticato lì lo zaino, e dentro lo zaino c’era il mio portatile! Me ne sono accorto tardi, purtroppo, e non sarebbe stata cosa buona e giusta tornare indietro.
Il mattino dopo sono tornato all’abitazione della sera prima. Ho bussato alla porta e mi ha aperto un signore sulla quarantina, dall’aria un po’ strana. Strana nel senso che non mi sarei stupito se in casa avesse avuto un congelatore pieno di cadaveri a pezzetti. Ma io volevo il mio zaino e il mio portatile, non mi curavo del signore dall’aria strana.
Il signore dall’aria strana mi ha sorriso dicendomi che si, aveva trovato uno zaino, ed è rientrato a prenderlo e me lo ha consegnato, lo zaino. Io ero contento, l’ho salutato con un sorriso e mi sono allontanato. Dopo pochi passi però mi sono accorto di una cosa strana. E allora ho controllato dentro lo zaino e il portatile non c’era. Io mi sono dispiaciuto tanto perchè era anche nuovo, il portatile.
Sono tornato all’abitazione del signore dall’aria strana, e ho bussato di nuovo alla sua porta. Lui mi ha aperto e io gli ho chiesto del portatile, se sapeva qualcosa. Lui mi ha risposto con molta naturalezza e tranquillità Quanto mi dai se ti ritorno il portatile? Io con imbarazzo e insicurezza ho cercato di spiegargli che magari poteva tornarmelo senza chiedere niente in cambio, il portatile. Lui un po’ ci ha pensato, e mi ha fatto entrare.
La casa al suo interno aveva un’aria strana. Esatto, proprio come il signore dall’aria strana. E tra tutta quest’aria strana io mi sentivo come dire, strano. Ma io volevo il mio portatile, non mi curavo della casa dall’aria strana. Era anche buia, la casa dall’aria strana, e il signore dall’aria strana mi ha detto che sarebbe andato a prendere il portatile, e di aspettarlo in un altra stanza della casa dall’aria strana, dietro una porta che mi ha indicato.
Io ho aperto la porta e dietro non c’era una stanza, ma una luce forte forte e ho capito che stava succedendo qualcosa di strano. Mi sono girato e ho intravisto il signore dall’aria strana che aveva appena preso un coltello e non il mio portatile! Allora sono subito scappato verso l’uscita e su un tavolo ho anche trovato il portatile e me lo sono preso. Il signore dall’aria strana mi rincorreva, sentivo che era molto vicino. La porta di ingresso non era chiusa a chiave per fortuna, ma mi sono fermato per aprirla e così il signore è riuscito ad avvicinarsi di più. Sono uscito ma il signore mi aveva ormai raggiunto riuscendo a ferirmi la schiena.
Almeno mi ero ripreso il portatile.
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